Archivio per maggio 2010

Quando si dice la sportività…

Ritorno degli spareggi mondiali 2010: Irlanda-Francia 0-1

Il fallo di mano di Henry prima del gol della Francia

Non sono un appassionato di calcio, ma di ingiustizie sì. Penso si sia capito. E la rete dell’1-1 subita dall’Irlanda il 18 novembre scorso ai tempi supplementari, che l’ha di fatto estromessa dal mondiale di calcio del 2010 appartiene di sicuro a questa categoria. Stavano vincendo 1-0 gli uomini di Trapattoni, rimontando lo stesso risultato con cui avevano vinto i francesi all’andata. Poi un calcio di punizione, lo stop di mano di Henry, l’assist e il gol di Gallas. Francia ai mondiali in Sudafrica quest’estate, Irlanda a casa. Che economicamente significa una stima di circa 1 miliardo guadagnato per le casse francesi, 110 milioni di perdita per quelle irlandesi.

Tralasciando le polemiche riguardo allo sponsor tecnico della Francia (Adidas) che avrebbe fatto pressioni, nonché l’evidente conflitto di interessi per Michel Platini, presidente UEFA, volevo segnalare una curiosa quanto interessante iniziativa di Pizza Hut Ireland: per ogni gol subito dalla Francia, i primi 350 a farne richiesta su Facebook riceveranno una pizza gratis.

Quindi, se pensate di farvi un giro a Dublino nel periodo in cui si giocheranno i mondiali, rimanete aggiornati sui risultati della squadra di Domenech, e magari ci scappa anche un pranzo o una cena a sbafo… Alla faccia della sportività.

Chiediamo scusa

Chiediamo scusa

Chiediamo tutti umilmente scusa

Oggi 23 maggio cade il 18° anniversario della strage di Capaci. Abbiamo accusato per anni autori materiali e mandanti di aver piazzato quei 500kg di tritolo per assassinare un eroe dei nostri tempi, per eliminare un paladino della giustizia con la sua scorta. Io stesso passando per quel tratto di autostrada che collega Palermo all’aeroporto (dedicato indegnamente proprio a Falcone e Borsellino, ma ora che si sono ravveduti potranno intitolarlo Franco & Ciccio) all’altezza dello svincolo per Capaci, ho avvertito un peso sul cuore ricordando quel giorno. Abbiamo sbagliato tutto.

Grazie al Governo che ci ha aperto gli occhi, ora sappiamo che Falcone, così come Borsellino ucciso poco dopo, era in realtà un farabutto che ha violato ripetutamente la privacy di poveri mafiosi che così sono stati arrestati ingiustamente. Nessuno li ha fermati, e così hanno dovuto farli saltare in aria, tutti e due, assieme alla loro scorta, per il motivo esattamente opposto a quello che pensavamo: erano stanchi di intercettazioni ingiuste e hanno fatto loro, i mafiosi, giustizia.

Ricordiamo quindi questo giorno come il giorno in cui finalmente la Giustizia ha trionfato sui soprusi della magistratura, che ahimè non ha ancora imparato la lezione e in certi casi continua ad accanirsi contro chi delinque in questo modo indegno. E’ ora di finirla!!

Pensiero Laterale

Il Nodo del Pensiero LateraleCos’è il pensiero laterale?

Detto in parole povere, è la capacità di aggirare gli ostacoli del ragionamento attraverso passaggi alternativi a quello più ovvio e diretto.

In enigmistica, diventano giochini simpatici, per qualunque livello.

Faccio alcuni esempi:

1) Naturalistica: in una casa con tutte le finestre a sud, davanti ad una delle finestre passa un orso. Di che colore è l’orso?

2) Pigrizia: stamattina mi sono alzato, ho aperto il garage, ho preso la macchina, ho guardato fuori dal finestrino e mi sono detto: “Non c’è neanche bisogno di tirare giù il portone, si chiuderà da sè.” Come mai?

3) MacGyver: lavoro per Virgola, il gatto delle suonerie per il cellulare, e mentre ero in giro mi è venuta in mente una melodia bellissima che sarebbe perfetta. In tasca ho un euro, un cacciavite e un pacchetto di chewing-gum. Così mi viene un’idea geniale: entro in una cabina telefonica e risolvo il problema. Che idea ho avuto?

4) Per solutori esperti: vicino alla carlinga di un aereo precipitato in pieno deserto viene trovato un solo cadavere, completamente nudo, magrissimo e accando a lui un pezzetto di legno piuttosto corto. Cosa sarà successo?

Le soluzioni le pubblicherò tra qualche giorno, se intanto volete provare come funziona il vostro pensiero laterale aspetto le vostre proposte tra i commenti!! 😉

Uniquique suum

Berlusconi controlla il suoA ciascuno il suo. No, non mi sono convertito all’Osservatore Romano (ci mancherebbe) che da 150 anni usa questo incipit, ma voleva essere un invito a fare ognuno il proprio mestiere e prendersi ciascuno le proprie responsabilità.

Nel giorno in cui Santoro annuncia di lasciare la Rai, con tutte le polemiche sulla buonuscita, sul mobbing et cetera (proseguendo con il mio latinorum) sospendo ogni giudizio a riguardo fino alle dichiarazioni ufficiali, e mi occupo di altro. NB: C’è un bel giro di numeri, quindi abbandonate ogni speranza voi che entrate.

Oggi avevo un po’ di tempo da perdere, e ho rispolverato le mie nozioni di economia guardandomi sul sito della ragioneria di stato le previsioni di bilancio perché ero veramente curioso di verificare le parole del Ministro dell’Economia Tremonti, il quale prima ha affermato che “il nostro sistema di previdenza è il più solido d’Europa” e poi che i nuovi tagli colpiranno soprattutto gli evasori e i falsi invalidi. Continua a leggere

Non è un Paese per vecchi

Età dei premier in EuropaOggi esageriamo. Di solito il pensiero laterale in questo blog passa dall’argomento A all’argomento B. Stavolta aggiungiamo pure un argomento C.

In Gran Bretagna hanno appena eletto un nuovo Primo Ministro. Un conservatore, uno di destra, dopo quasi 2 decenni di sinistra al potere. David Cameron ha 43 anni. Nella stessa nazione, Tony Blair divenne premier nel 1997 a 44 anni, e andò in pensione 10 anni dopo, a 57. In Italia negli ultimi 16 anni si sono succedute al potere due persone: Silvio Berlusconi (classe 1936) e Romano Prodi (classe 1939). Tra Berlusconi e Cameron ci sono 31 anni di differenza. Tra il nostro Presidente del Consiglio e la media dei colleghi europei la differenza è di 21 anni. Un’intera generazione.

Tralasciando il problema etico su quanto possa essere interessato al futuro del Paese un uomo di 74 anni, mi chiedo quale visione abbia del mondo moderno un uomo che ha un anno in più di mia nonna, considerato che mia nonna non sa nemmeno usare il cellulare.

Una differenza di 21 anni significa un gap generazionale simile a quello che c’è tra me e mia madre. O tra lei e la sua. Come se vi foste trovati vostro padre in classe con voi a scuola. O vostra madre cubista in discoteca.

Ebbene, proprio come mia nonna anche il nostro premier pare non abbia molta confidenza con internet: oggi in una conferenza stampa internazionale, assieme al presidente egiziano Mubarak, ha confuso Google con Gogol. Continua a leggere

Lacrime e sangue. Mai blu.

Stipendio medio annuo dei Parlamentari in Europa

"Caro" Onorevole...

La responsabilità delle nostre scelte, si paga. Abbiamo scelto per i nostri rappresentanti uno stipendio doppio rispetto alla media europea. Abbiamo scelto di rifinanziare le missioni in Afghanistan. Abbiamo scelto di non risolvere i problemi economici del nostro Paese.

Abbiamo scelto questo, abbiamo scelto chi ha scelto per noi, o abbiamo scelto di non scegliere. Per cui, come succede con l’8×1000, qualcun altro ha scelto in nostra vece. Non fa differenza.

I parlamentari italiani devono per forza ricevere più soldi degli altri, perchè sono più inclini ad essere corrotti. Si spera che 144mila euro all’anno siano sufficienti per campare. Si spera. Ma cosa si sa? Si sa che l’avidità non si accontenta. Mai. Si sa che più si prende e più si chiede, quindi anche per corrompere un parlamentare italiano evidentemente serve di più che per uno spagnolo. Ovviamente, i soldi che vengono usati per favori, bustarelle et similia vengono dalle stesse tasche da cui vengono quelli per lo stipendio. Continua a leggere

Il troppo stroppia

Esiste un “troppo” per i diritti civili? Ci può essere troppa uguaglianza? Ci può essere troppa giustizia? Ci può essere troppa libertà?

Suona un po’ come la scusa più ridicola per mollare qualcuno: ti amo troppo.

Eppure, il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere in 150 anni ha dichiarato che in Italia c’è troppa libertà di stampa. Così tanta che siamo finiti al 72° posto nel mondo, con i dati del 2009. Se passano gli ultimi ddl (ad esempio quello che costringe i blog come questo a smentite o rettifiche entro 48ore dalla richiesta, rischiando una multa fino a 12mila euro per inadempienza) dovremmo perderne ancora qualcuno.

Direi che la frase si commenta da sola. Abbiamo troppi diritti. Dovremmo rinunciare a qualcuno perchè come ben sappiamo è più facile vivere quando per la tua sicurezza la gente muore in carcere senza responsabilità esterne (e non uno ogni tanto, ma più di 20 solo quest’anno). E’ più bello vivere in un Paese in cui il diritto di passeggiare per la strada coincide con il diritto di essere manganellato dalla polizia. Vuoi mettere il gusto di vivere in un Paese in cui ti tocca farti salassare pur di avere il tuo stipendio, facendo contemporaneamente lo sciopero della fame, e vieni cagato solo quando finalmente schiatti e passi pure per un’idiota con manie di protagonismo? Una ridente nazione i cui governanti disertano in massa i funerali di una donna che ha dato la propria vita per riconoscere un diritto, ma non esitano a mostrare il loro sorriso stranamente orizzontale accanto alla sofferente vedova per l’ultimo saluto ad un grande dello spettacolo.

Troppa gente può dire la sua, troppe persone cercano di far venire a galla la verità. Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue (cit.) ma dalle nostre parti le opinioni nascono dalle palle che ti raccontano, e quindi sarebbe meglio se avessimo tutti la stessa. Tanto per non contraddire chi ci rappresenta politicamente,  e magari fargli fare brutta figura.