Viva la mamma

L'embrione che non ha avuto più fan di Emma Bonino

L'embrione che non ha avuto più fan di Emma Bonino

Un po’ in ritardo ma ancora entro il limite massimo: 9 maggio festa della mamma.

Com’è consuetudine invece di parlare di mamme pensavo di parlare di non-mamme, ovvero di aborto. Ma sempre come è mia consuetudine non volevo schierarmi nè pro nè contro (anche se la mia idea ce l’ho). Quindi nell’indecisione mi schiero contro le posizioni della Chiesa.

La Chiesa ovviamente è contro l’aborto, e lo posso capire. Oltre alla questione etica, c’è anche chi dice che al clero facciano comodo gli orfanotrofi, dato che portano soldi e sesso. Battuta infelice ma che ho trovato cinicamente, tristemente fin troppo aderente a certe realtà.

Quello che mi chiedo io è: se condannate le “mamme” come assassine perchè tolgono la vita ai feti che portano in grembo, perchè nessuno ha mai pensato di battezzarli? Se questi feti sono creature senzienti, e se i miei spermatozoi sono esseri viventi, allora pretendo che vengano battezzati uno ad uno con una speciale raccolta di kleenex da masturbazione, e pretendo che ci sia un prete che dia battesimo ed estrema unzione ad ogni feto che viene abortito. Se non vi preoccupate della vita eterna dei miei girini, non vedo perchè dobbiate intromettervi sul loro diritto ad una vita terrena.

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  1. In realtà lo vorrebbero fare.

    http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=97428&sez=NAPOLI

    Per gli spermatozoi, invece, resta uno dei comandamenti a fare da monito..fossi in te mi andrei subito a confessare, munito di rosario elettronico.

    • Devo creare immediatamente un fan club per Padre Cataldo!!
      Per quanto riguarda la confessione post fai-da-te, sono un relativista e secondo la mia definizione di “atti impuri” è sufficiente lavarsi le mani dopo per rientrare nel lecito. Condannerei invece l’ingoio perché i succhi gastrici sterminano i poveri girini e diventa quindi impossibile amministrar loro i sacramenti!! XD

    • isi1987
    • 9 maggio 2010

    io ho un pensiero mio sul aborto…la chiesa è l’ultimo mio problema visto che nn credo nei preti e nelle suore (visto che nn sanno nemmeno cosa vuol dire stare assieme ad un altra persona x amore…e predicano..con tanto di corsi prematrimoniali…MVF!!!)..se nn quelli/e missionari che aiutano veramente il prossimo e nn si limitano a dire messe…chiusa questa parentesi…io credo che l’aborto sia giusto solo in certi casi…tipo quando si scopre che ci sono problemi fisici della madre o del bambino…e quando si è coscienti che economicamente nn si è in grado di affrontare (almeno in quel periodo) una gravidanza..o meglio la nascita di un bimbo e la sua crescita…non sono daccordo sulla pillola abortiva xke si rischia di farla diventare una soluzione “semplice” e nn si impara a prendersi le proprie responsabilità..se dovesse succedere a me (premettendo che lo terrei con o senza l’uomo accanto) credo preferirei il vecchio metodo del raschiamento…ma solo se obbligata a farlo x i motivi scritti sopra…

    • Ok allora giochiamo a carte scoperte: io sono per la libertà di scelta, che include l’obiezione di coscienza a patto di non dover girare 50 farmacie per una pillola del giorno dopo (che NON è una pillola abortiva).
      Ci sono ragazze 16enni che non sanno a cosa vanno incontro, ci sono preservativi che si rompono e farmaci che annullano l’effetto della pillola anticoncezionale. Gli incidenti succedono. E’ sbagliato per principio dare etichette: tu sei rimasta incinta quindi sei una troia, e se abortisci sei pure un’assassina. L’aborto NON è una passeggiata, psicologicamente e fisicamente parlando. Chi sceglie di interrompere la gravidanza ha già abbastanza problemi di coscienza e di salute, eviterei di doverle costringere ad aborti clandestini (con tutti i rischi annessi e connessi) perché qualcun altro ha deciso per te che non puoi. In particolare qualcuno che figli non può averne e nemmeno concepirne, nel caso del clero. Qualcuno che non può formare una famiglia ma pontifica sulle famiglie altrui.

      • Io invece sono più cinica, forse troppo rispetto al resto del mondo. Pur avendo iniziato in tenera età a utilizzare la pillola onde evitare quella che reputavo e reputerei una seccatura, penso che comunque il vecchio slogan dell'”utero è mio e me lo gestisco io” sia sempre attuale.

        Non importa per quale motivo una donna resta incinta. Fosse pure una troia, fosse pure una che se ne frega dell’essere che potrebbe generare…non importa perchè è incinta nè perchè non vuole portare avanti la gravidanza: siccome se lo deve tenere in pancia lei, se non lo vuole deve essere messa in condizioni di abortire in sicurezza senza se e senza ma. Insomma, non penso che sia giusto che la possibilità di scegliere la RU invece del metodo chirurgico o di avere la pillola del giorno passi quasi come una sorta di concessione caritatevole alla “poverina che è in un momento difficile”. E’ più o meno questo il tono con cui viene chiesta e la cosa non mi va giù.

        Così come non mi va molto giù sentir parlare di pillole varie intese come “soluzione semplice”. Se rimanessi incinta e mi fosse negata la pillola del giorno dopo in quanto “soluzione semplice”, vivrei la mia gravidanza come una misura punitiva.
        Mi sembra un assurdo al limite del ridicolo, non siamo macchine sfornabambini.

        Per me è assurdo mettere prima o al pari i diritti di un feto e quelli di una persona nata: se si protegge più il feto della donna -in qualsiasi modo lo si faccia- secondo me si fa proprio questo.

      • Per chi parla di strage degli innocenti, alla fine l’aborto è l’ultima di 3 scelte: tenerlo convivendo con il sentimento più o meno inconscio di odio per averti rovinato la vita (ne so qualcosa), abbandonarlo in un allegro orfanotrofio o eliminarlo. Qualunque soluzione venga scelta è in ogni caso un’ingiustizia nei confronti del bambino che non ha colpe. Indi per cui a mio parere è giusto che sia la madre a decidere.
        Oltre al “poverina” questi sono convinti che l’aborto venga utilizzato come metodo contraccettivo. In realtà l’aborto (inclusi quelli spontanei) segna profondamente la donna, e molto spesso anche il suo partner. Direi che è una punizione più che sufficiente, non vedo il motivo di dover ricorrere alla legge. Così come esiste l’obiezione di coscienza è giusto che esista la possibilità di interrompere la gravidanza in sicurezza, e se la RU486 è meno invasiva è giusto che possa essere un’alternativa.
        Non commento l’ipocrisia di chi ha fatto abortire l’ex moglie (che a quei tempi era l’amante) e ora si fa paladino del Vaticano contro la laicità che dovrebbe essere sancita dalla costituzione.

  2. Io odio la Chiesa quando fa così. Sono contro l’aborto, ma ci sono casi in cui è necessario! Se uno non ha la possibilità di tenere un bambino per mancanza di soldi, appoggio, ecc. perchè deve? Che vita farebbe questo bambino? Un bambino non desiderato è peggio di un’aborto. E in tutta sincerità se so che mio figlio nascerà con gravi handicap, sarei la prima a voler abortire. Nulla contro quelle persone, ma nessuno ha mai pensato alla vita che fanno quelli che si prendono cura di loro? E quando un domani i genitori non ci saranno più? La chiesa a volte non pensa.

    • la Chiesa pensa ai suoi interessi
      La mettono come un “pro o contro” l’aborto, la trasformano in una questione etico-religiosa e quindi partono con le imposizioni.
      Leggendo anche i vostri commenti, è evidente che non si tratta di essere pro o contro l’aborto in sè ma pro o contro la libera scelta. Sono questi in realtà i termini della questione. Vietare qualcosa ti toglie la libertà di poter scegliere, ma a quel punto ti dovrebbero dare valide alternative. Le alternative mancano, quindi lasciatemi la possibilità di dire no.
      Se poi dimostrano -come cercavo di spiegare nel post- che non gliene frega niente del feto o dell’embrione, ma vogliono solo mettere becco nelle scelte altrui, meritano tutti i casini che gli stanno piovendo in testa negli ultimi mesi.

      • Infatti anche perchè reputo che la pedofilia sia peggio dell’aborto!

        • isi1987
        • 10 maggio 2010

        vedo che x la maggior parte siamo tutti della stessa idea…hai ragione Vitto quando hai scritto che spicologicamente e fisicamente nn è una cavolata l’aborto…ne sò qualcosa (nn personalmente ma una persona vicinissima a me è successo..e ha ancora moooolti sensi di colpa anche se è passato un anno)…x quello io ho scritto che se dovesse succedere a me nn so se avrei il coraggio di fare una scelta così difficile…lo terrei..forse xke ora come ora mi sentirei in grado di poterlo crescere…poi che il “padre” voglia o no accetterei la sua scelta…

      • ahahah allora mettiamola così: stacci bene attenta! Meglio prevenire che curare!! XD

  3. Sono dell’idea che ognuno dovrebbe poter scegliere con la propria testa, nei limiti della legge. Legge che non dovrebbe affidarsi ai vari chiesaiuoli in Parlamento, ma su fatti scientifici ed etica. Punto.
    Purtroppo però siamo in un paese in cui tante volte quello che il Vaticano dice conta più di un ragionamento sensato..
    Se una persona vuole basarsi sui principi cattolici non vedo perchè non possa farlo, come allo stesso modo un’altra può pensarlo in maniera totalmente differente..
    E’ stato palese il caso di una mia ex compagna di classe del liceo, cattolica convintissima, che professava in classe il suo voler rimanere vergine fino al matrimonio e la sua contrarietà all’aborto.
    Fine della storia? Se ne va in chiesa almeno 2 volte alla settimana comportandosi come una santa, è andata a letto con un numero abbastanza alto di ragazzi, e ha già preso almeno 2 volte (nel giro del liceo, non so ora) la pillola del giorno dopo.
    Alla fine si può parlare quanto si vuole, ma quel che conta sono i fatti, e si può essere drastici quanto si vuole solo quando ci si trova veramente in certe situazioni.

    • Come dicevo anche a Susy, non è possibile metterla come un “pro o contro” l’aborto. Un’interruzione di gravidanza ha un sacco di risvolti etici e un bel contorno di sensi di colpa. Le prime a saperlo sono proprio le donne che hanno abortito. Ma la legge (con tanto di referendum) prevede che si possa fare.
      Parafrasando Voltaire non importa se sono pro o contro, comunque lotterò con tutte le mie forze affinchè chi vuole possa usufruirne.

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