La cultura dell’Alibi

La cultura dell’alibi è una delle cose che personalmente mi fanno innervosire maggiormente nel modo di pensare comune. Forse la più fastidiosa.

Sentirsi superiori al fallimento, estranei all’errore e non prendersi mai responsabilità per le nostre azioni.

Il fallimento, l’errore, sono normali. Sono umani. Non ammettere l’errore, non accettare i fallimenti, non riconoscere le sconfitte invece, non solo non corregge lo sbaglio ma da per scontato che non verrà mai risolto il problema. Non migliora la situazione e non ci migliora come persone. Come bambini, raccontiamo bugie per giustificare i nostri sbagli in primis con noi stessi.

Cerchiamo di impegnarci, un passo per volta, per vedere, riconoscere e ammettere quando pisciamo fuori dal vaso. Finché continueremo a costruirci alibi, non riusciremo neppure a conoscere noi stessi, non impareremo quali sono i nostri limiti ma nemmeno le nostre potenzialità. Senza queste conoscenze seguiteremo a fallire, a giustificarci, e a perseverare nelle nostre sconfitte. Figure di merda incluse.

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  1. Di solito trovo un’alibi per i miei catastrofici ritardi 😀

  2. Mito Velasco, mi è sempre piaciuto.
    La battuta sulla squadra cecoslovacca paragonata ad una squadra di carabinieri? ahahah XD
    Comunque è vero che si trova sempre un alibi, concordo..

    Tornando al video l’esempio della squadra di pallavolo è verissimo: si cerca sempre di scaricare la colpa su un altro, qualsiasi cosa accada.. credo che sia anche da quanto lo si fa che si capisce il tipo di rapporto che c’è tra i vari giocatori.

    Riguardo al palleggiatore mi vengono un sacco di ricordi.. pensa che il mio allenatore mi faceva fare anche allenamenti di 2 ore solo a correre in giro per la palestra a cercare di palleggiare da posizioni impossibili! Bei tempi comunque..

    Senti un po’.. ma dove l’hai ritrovato sto video?? Spettacolo!

    • Velasco era un pesce fuor d’acqua, un filosofo allenatore che ha rivoluzionato il modo di gestire una squadra in Italia. Allenamento tecnico quanto basta e tutto il resto è mentale.
      Non solo nella pallavolo ma nel lavoro di squadra e anche quando c’è un unico responsabile, si cerca sempre di trovare scuse e di giustificare gli errori. Vale per sè stessi e persino per gli altri. Il problema è che così manca qualunque spinta a migliorare…
      Se cerchi Velasco Alibi su youtube trovi un sacco di filmati simili. C’è anche un suo intervento a nonsoquale azienda diviso in due puntate che contiene un po’ tutto il Velasco-Pensiero.

  1. 20 maggio 2010

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