Archive for the ‘ Recensioni ’ Category

L’insostenibile pesantezza dell’apparenza

iPhone 4

iPhone 4

Il Mondo lo attendeva con ansia… E’ stato preceduto da quello che molti hanno definito una mezza ciofeca (ma che si è poi scoperto essere un ottimo modo per guardarsi i porno in bagno) l’iPad, un coso che ha troppe lacune per essere un portatile, non è un telefono perchè non può telefonare, e non è per niente comodo come palmare. Eppure c’è chi ha fatto la fila per averlo. Purtroppo nessuno tra coloro che l’hanno comprato è stato in grado di spiegarmi in modo convincente perchè avesse speso 600 euro per quell’affare.

Ma ora il più grande successo di casa Apple è giunto alla sua quarta generazione. Dopo l’iPhone 2, il 3 e il 3 e mezzo, è finalmente uscito (purtroppo non in Italia però) l’iPhone 4. Continua a leggere

Annunci

Vero come la finzione

Vero come la finzione

Vero come la finzione - 2006

E’ il sogno di chiunque abbia manie di protagonismo, l’incubo di chiunque soffra di paranoia. Essere al centro di qualcosa, l’eroe di una storia, immortalato in un’opera letteraria. Continua a leggere

Tao te Ching

Yin e Yang

il Taijitsu

Il Tao Te Ching è uno dei libri più letti, studiati, tradotti e interpretati della storia. E’ attribuito al padre della filosofia (prima che religione) Taoista, Laozi, ed è composto da soli 5000 ideogrammi, divisi in 81 capitoli. Tuttavia consiglio di non farsi trarre in inganno dalla brevità di questo libro: infatti è un poema pieno di metafore e similitudini molto, MOLTO difficili da comprendere.

Certamente la distanza cronologica (la sua stesura viene datata in un periodo compreso tra il 5° ed il 3° secolo a.C.) e geografica (i pressochè inesistenti contatti culturali tra Europa e Cina non aiutano di certo) contribuisce a spiegare perchè questo testo risulti così ermetico agli occhi di un occidentale. Si sospetta poi che le tavolette di cui era composto si siano nei secoli mescolate aumentandone le difficoltà di interpretazione, il che evidentemente lo rende ostico anche ai cinesi stessi… Ciononostante, il “Libro della Via e della Virtù” (come viene chiamato) resta indubbiamente una interessantissima fonte di idee, ricco di originalità e intuizioni geniali. Continua a leggere

Gamer

Gamer

Gerard Butler con quell'espressione è improponibile...

Scaricato con bittorrent (ottima qualità, rippato da DVD) mi sono gustato questo film, un po’ Gladiatore, un po’ Avatar, un po’ Blade Runner (citato in modo palese nella scena finale, quasi mi aspettavo partissero i Vangelis in sottofondo) e molto “Second Life“. La trama qualche anno fa sarebbe stata originale, ma di questi tempi la navigazione costiera è un must… Sono pochi i “Cristoforo Colombo” che osano avventurarsi in sceneggiature che non siano già testate e brevettate. Nel 2034, dopo aver realizzato una versone di Second Life con persone vere controllate neuralmente da altre persone vere, il plurimegamiliardario Ken Castle crea un First Person Shooter (FPS o Sparatutto in Prima Persona, tipo Quake o CounterStrike) con giocatori paganti che controllano detenuti nel braccio della morte. I quali devono “superare il livello” nelle ambientazioni più assurde, mentre attorno a loro fischiano i proiettili, esplodono granate e vola sangue dappertutto. E dopo 30 missioni superate, Marco Aurelio ti aspetta con il Rudis, il gladio di legno della libertà. O qualcosa del genere. I colpi di scena sono abbastanza prevedibili, Butler sguazza nelle sequenze d’azione ma forse fa qualche smorfia di troppo (lo testimonia la foto qui sopra) e in generale non lo consiglio agli amanti degli action movie, ma se la chiave di lettura è la libertà, tralasciando l’impalcatura esterna che è fin troppo artefatta, allora il film funziona. Perchè il concetto di libertà è diverso per ciascuno di noi. E per un uomo rinchiuso nel braccio della morte, incapace di controllare il proprio corpo mentre attorno a lui si scatena l’inferno, ogni singolo momento di libertà è un dono inestimabile. Dovremmo renderci conto dell’abuso che facciamo negli ultimi tempi di questa parola, Libertà, e che inflazionare un bene universale come questo significa fargli perdere valore. Riscopriamo il valore della libertà negli occhi di chi l’ha persa e chiediamoci se sia giusto barattarla per qualcosa che non sia la vita stessa.

Annunci