L’insostenibile pesantezza dell’apparenza

iPhone 4

iPhone 4

Il Mondo lo attendeva con ansia… E’ stato preceduto da quello che molti hanno definito una mezza ciofeca (ma che si è poi scoperto essere un ottimo modo per guardarsi i porno in bagno) l’iPad, un coso che ha troppe lacune per essere un portatile, non è un telefono perchè non può telefonare, e non è per niente comodo come palmare. Eppure c’è chi ha fatto la fila per averlo. Purtroppo nessuno tra coloro che l’hanno comprato è stato in grado di spiegarmi in modo convincente perchè avesse speso 600 euro per quell’affare.

Ma ora il più grande successo di casa Apple è giunto alla sua quarta generazione. Dopo l’iPhone 2, il 3 e il 3 e mezzo, è finalmente uscito (purtroppo non in Italia però) l’iPhone 4. Continua a leggere

Mai più senza

Non fate confusione!!Un must per chiunque collezioni tazze & affini, un’idea geniale che solo napoletani e cinesi potevano avere (in questo caso l’hanno avuta per primi i cinesi), un simpatico regalo per chiunque sia appassionato di fotografia, o anche un modo originale per riciclare un obiettivo in disuso (ma non dev’essere facile utilizzare quest’ultima tecnica).

Andate subito su ebay e usate “Lens Cup” come chiave di ricerca. Troverete decine di modelli differenti (anche se il più diffuso è il Canon EF 24-105 con cui è nata la moda) molto simili agli originali ma in realtà capienti (?) tazze per il vostro cappuccino. Vi arriveranno da Hong Kong, sempre se qualche postino o addetto alla dogana non li farà sparire prima… Magari confondendoli con degli obiettivi veri.

La Cina è vicina

Gianpietro D'Alia (UDC)

Gianpietro D'Alia (UDC)

Quello che segue è l’emendamento 50-bis presentato dal senatore Gianpietro D’Alia (UDC) al “pacchetto sicurezza” (ddl 733) emanato dal Governo e recentemente approvato dal Senato della Repubblica:

«Art. 50-bis.

(Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecite compiuta a mezzo internet)

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. Continua a leggere

Il Fatto Quotidiano

Premetto che nessuno mi paga, anche perchè è una mia iniziativa personale e comunque sto sponsorizzando qualcosa di gratuito…

Ma se cercate come me fonti di informazione alternative ai soliti telegiornali e giornali, se vi interessa come interessa a me un po’ più di completezza di informazione, da domani sarà online con un suo sito (finora aveva soltanto un blog) “Il Fatto Quotidiano”. Molti lo definiscono un giornale di sinistra, ed effettivamente molti degli autori sono di quella parte politica. Ma se avrete la pazienza di leggerlo ogni tanto scoprirete che sono critici verso l’opposizione almeno quanto lo sono verso la maggioranza.

Diciamo che si presenta come un quotidiano indipendente, che non riceve finanziamenti pubblici di alcun tipo se non da chi lo compra e dalla pubblicità, perciò molto meno soggetto a controllo o pressione da parte dell’ambiente politico. E hanno già annunciato che faranno disobbedienza civile contro la famosa “Legge Bavaglio”.

Convinto questo simil-spot sia cosa buona e giusta, attendo il 22 di giugno per godermi un po’ più di pluralità d’informazione.

Waka Waka

Shakira

Shakira

Sono appena cominciati i mondiali e già non se ne può più. Non oso immaginare dopo stasera, quando scenderà in campo la Nazionale azzurra.

Intanto a fracassarci le bolas c’ha pensato Shakira, con la sua Waka Waka. Sua… vabbe’ si fa per dire.

Waka Waka ha fatto gridare al plagio chi conosceva una canzone fin troppo simile: “El Negro no puede” delle “Las Chicas del Can”, che riscosse un discreto successo nei paesi latinoamericani:

Un merengue che risale all’82, anno di altri mondiali che molti italiani “con una certa età” ricordano bene.

In realtà Waka Waka deriva da una melodia ben più agé: Zangalewa. Una canzone della tradizione camerunese, che parla di guerrieri e per questo è considerata una canzone “da caserma”. E come potete vedere la showgirl colombiana non c’ha messo proprio niente di suo, nemmeno il balletto:

Luoghi comuni

Non chiamateli porci fascisti.

Del porco non si butta via niente. Invece di certe persone non andrebbero tenuti nemmeno gli organi per la donazione.

Il vecchio che avanza

Angela TroinaBruxxelles ci impone l’età pensionabile delle donne da 60 a 65 anni. Ci sta. Adeguamento alle direttive europee.

Quello che NON ci sta, è che gli uomini vadano in pensione a 70. Quello che NON ci sta, è come i vecchi, i nostri genitori e i nostri nonni, abbiano pagato ben pochi contributi e ora vivano con i soldi che lo Stato si prende dal nostro lavoro. Quello che NON ci sta, è come i soldi destinati alle pensioni che dovrebbero sostentare i 17 milioni di persone che in Italia hanno finito di lavorare, in realtà non ci siano. Non ci sono, perchè sono stati spesi in altro modo. Non ci sono, perchè molti che percepiscono una pensione non hanno mai pagato per ottenerla. Non ci sono perchè tutti i parlamentari che siano rimasti in carica per 2 anni e mezzo prendendo il più alto stipendio d’Europa hanno ora diritto a principesche mensilità. Non ci sono perchè per tanti che non ce la fanno a campare con la minima c’è anche chi prende più di 40 mila euro al mese, senza lavorare.

Non ci sta che chi ha succhiato dalla tetta fino ad oggi ce l’abbia lasciata asciutta. Secca. Non ci sta che le generazioni che ci hanno preceduto si siano spartite la torta e noi dobbiamo continuare ad ingrassarli accontentandoci delle briciole. Non ci sta che ai loro figli questi onorevoli abbiano lasciato un Paese inquinato, affamato, disperato, e che a noi tocchi pagare non solo i loro errori, ma anche il loro sostentamento.