Posts Tagged ‘ Libertà di stampa ’

La Cina è vicina

Gianpietro D'Alia (UDC)

Gianpietro D'Alia (UDC)

Quello che segue è l’emendamento 50-bis presentato dal senatore Gianpietro D’Alia (UDC) al “pacchetto sicurezza” (ddl 733) emanato dal Governo e recentemente approvato dal Senato della Repubblica:

«Art. 50-bis.

(Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecite compiuta a mezzo internet)

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. Continua a leggere

Non è un Paese per vecchi

Età dei premier in EuropaOggi esageriamo. Di solito il pensiero laterale in questo blog passa dall’argomento A all’argomento B. Stavolta aggiungiamo pure un argomento C.

In Gran Bretagna hanno appena eletto un nuovo Primo Ministro. Un conservatore, uno di destra, dopo quasi 2 decenni di sinistra al potere. David Cameron ha 43 anni. Nella stessa nazione, Tony Blair divenne premier nel 1997 a 44 anni, e andò in pensione 10 anni dopo, a 57. In Italia negli ultimi 16 anni si sono succedute al potere due persone: Silvio Berlusconi (classe 1936) e Romano Prodi (classe 1939). Tra Berlusconi e Cameron ci sono 31 anni di differenza. Tra il nostro Presidente del Consiglio e la media dei colleghi europei la differenza è di 21 anni. Un’intera generazione.

Tralasciando il problema etico su quanto possa essere interessato al futuro del Paese un uomo di 74 anni, mi chiedo quale visione abbia del mondo moderno un uomo che ha un anno in più di mia nonna, considerato che mia nonna non sa nemmeno usare il cellulare.

Una differenza di 21 anni significa un gap generazionale simile a quello che c’è tra me e mia madre. O tra lei e la sua. Come se vi foste trovati vostro padre in classe con voi a scuola. O vostra madre cubista in discoteca.

Ebbene, proprio come mia nonna anche il nostro premier pare non abbia molta confidenza con internet: oggi in una conferenza stampa internazionale, assieme al presidente egiziano Mubarak, ha confuso Google con Gogol. Continua a leggere

Il troppo stroppia

Esiste un “troppo” per i diritti civili? Ci può essere troppa uguaglianza? Ci può essere troppa giustizia? Ci può essere troppa libertà?

Suona un po’ come la scusa più ridicola per mollare qualcuno: ti amo troppo.

Eppure, il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere in 150 anni ha dichiarato che in Italia c’è troppa libertà di stampa. Così tanta che siamo finiti al 72° posto nel mondo, con i dati del 2009. Se passano gli ultimi ddl (ad esempio quello che costringe i blog come questo a smentite o rettifiche entro 48ore dalla richiesta, rischiando una multa fino a 12mila euro per inadempienza) dovremmo perderne ancora qualcuno.

Direi che la frase si commenta da sola. Abbiamo troppi diritti. Dovremmo rinunciare a qualcuno perchè come ben sappiamo è più facile vivere quando per la tua sicurezza la gente muore in carcere senza responsabilità esterne (e non uno ogni tanto, ma più di 20 solo quest’anno). E’ più bello vivere in un Paese in cui il diritto di passeggiare per la strada coincide con il diritto di essere manganellato dalla polizia. Vuoi mettere il gusto di vivere in un Paese in cui ti tocca farti salassare pur di avere il tuo stipendio, facendo contemporaneamente lo sciopero della fame, e vieni cagato solo quando finalmente schiatti e passi pure per un’idiota con manie di protagonismo? Una ridente nazione i cui governanti disertano in massa i funerali di una donna che ha dato la propria vita per riconoscere un diritto, ma non esitano a mostrare il loro sorriso stranamente orizzontale accanto alla sofferente vedova per l’ultimo saluto ad un grande dello spettacolo.

Troppa gente può dire la sua, troppe persone cercano di far venire a galla la verità. Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue (cit.) ma dalle nostre parti le opinioni nascono dalle palle che ti raccontano, e quindi sarebbe meglio se avessimo tutti la stessa. Tanto per non contraddire chi ci rappresenta politicamente,  e magari fargli fare brutta figura.