Do the evolution

Evoluzione di uomo e donna

Evoluzione di uomo e donna

Fin dalla preistoria, la scelta del partner per l’accoppiamento è sempre stata ad appannaggio della donna. Sono sempre state le donne, quindi, ad indirizzare l’evoluzione genetica attraverso i parametri di scelta del compagno. Non è quindi merito della selezione naturale se l’umanità ha raggiunto i traguardi che sappiamo, ma della selezione femminile.

Le donne, generazione dopo generazione, hanno privilegiato la forza fisica, la salute e la capacità di risolvere i problemi, di migliorare le condizioni di vita, di cacciare e di provvedere per la propria tribù. In una parola, l’intelligenza.

Grazie a queste scelte, il genere umano, generazione dopo generazione, ha guadagnato geneticamente in questa caratteristica, allo stesso modo in cui le specie ominidi con maggiori capacità cognitive hanno portato all’estinzione quelle meno progredite. E’ stata la selezione femminile a trasformare attraverso i millenni una scimmia particolarmente sveglia nella razza che ha nel palmo della propria mano il destino della vita di questo pianeta.

Quindi ringraziamo le donne se siamo quello che siamo; al contrario le guerre, i conflitti e le tendenze espansionistiche che ci danno tanta instabilità risalgono senza ombra di dubbio alla componente maschile della coppia. Ma… ovviamente c’è un ma.

Da almeno un paio di decenni infatti il trend si è modificato radicalmente: le capacità intellettive hanno ormai un’importanza decisamente secondaria nelle scelte delle donne. Anzi, a volte diventano controproducenti. Perchè se sei un tantino più sveglio della media diventi un saputello, scateni risentimenti e complessi di inferiorità, e vieni emarginato. Al contrario, c’è una dilagante passione per la mediocrità, per la simpatia insita nell’ignoranza e magari anche nella stupidità; va di moda l’omologazione decerebrata di chi preferisce abbracciare appassionatamente idee non proprie evitando accuratamente di pensare, forse per risparmiare il cervello e restituirlo a kilometri zero.

Quindi oggi, in un’epoca dove l’apice dell’evoluzione sembra essere Fabrizio Corona, in cui i “bimbiminkia” erediteranno la Terra, dove ci porterà l’evoluzione umana? In quale direzione ci condurranno le scelte riproduttive delle donne? Non so se voglio vivere abbastanza per scoprirlo.

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  1. Sono domande retoriche vero? Lo sappiamo tutti che stiamo finendo nella cacca. Ormai non conta più essere, solo apparire. Le donne cercano cosa? L’uomo bello? Potente? Famoso? Dal canto mio, posso dire che fortunatamente la penso in modo un po’ diverso, ma devo ammettere che la maggioranza non ha tutti i torti. Perché la scelta del partner si basa sempre sulle possibilità future di garantire alla famiglia delle buone condizioni. E queste ormai non sono più alla portata di quelle persone intelligenti, capaci, meritevoli. Però se sei una velina, un calciatore, una escort, un politico (corrotto. E in genere pure ignorante in materia) allora sì che puoi contare su un tenore di vita come si deve!
    Le scelte delle donne quindi sono state modificate dalla società, e a loro volta modificheranno la società. Come si fa a invertire il trend? Boh.

    • Eheh non sapevo leggessi il mio blog…
      Sì, la domanda è ahimè retorica. Vorrei ci fossero risposte multiple, ma così non è. La scelta del partner segue i criteri che più o meno detta la società, o la società segue i gusti generali? E’ nato prima l’uovo o la gallina? E quale dei due si estinguerà per primo? Per definizione, siamo in un circolo vizioso.
      La domanda quindi sembra banale, eppure non se la fa nessuno: siamo al mondo per vivere bene e per dare ai nostri figli un’eredità in danaro o siamo al mondo per vivere in armonia e per dare ai nostri figli un pianeta migliore in cui vivere? Fa molto ’68, me ne rendo conto… Ma non vorrei dar ragione all’agente Smith di Matrix, quando sostiene che l’Uomo somiglia più ad un parassita che ad un mammifero.

        • PokeChubby
        • 16 ottobre 2011

        Prima è nato l’uovo. Lo dice la logica scientifica. Il cerchio non esiste. E’ solo un’invenzione per tenerci relegato dentro chi ha l’intelletto limitato.E dal cerchio hanno allargato con la sfera, ma sempre per limitare. Si può saltare da una sfera all’altra, ma rimanendoci sempre dentro. Sgancia la mente e vola fuori dalle sfere. Purtroppo Smith ha quasi ragione. Non possiamo fermarci alla pasta all’aMATRIXiana. ( ovvio riferimento a un cuoco ).

  2. Veramente c’ero capitata per caso 😛
    Credo che oggi come oggi la risposta è “siamo al mondo per vivere “bene” e per lasciare denaro in eredità”, aNonostante molti pensino che vivere in armonia, salvaguardare il pianeta etc siano principi da rispettare e seguire, il consumismo ci tocca tutti. A me basta guardare la TL di twitter per rendermene conto: i 15enni non vivono senza play station, i 20enni senza l’iphone si sentono dei falliti, e così via.

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